Supporto

Utilizza la Strong Authentication per accedere a Fundstore

Come probabilmente già saprai, una grossa parte di servizi online si basa ancora sul vecchio metodo di autenticazione ''username e password'', che è tra le peggiori tecniche possibili per proteggere i nostri dati. Il furto di credenziali (o l'ottenimento fraudolento di credenziali ''deboli'') sono le armi preferite dagli hacker, utilizzate nel 95% di tutti gli attacchi ai siti e servizi web.
Il vasto numero di password che dobbiamo memorizzare durante la nostra vita quotidiana (personale e aziendale) spinge utenti e dipendenti a eseguire molti comportamenti non sicuri, come ad esempio: utilizzo di password facili da ricordare (e quindi deboli); salvataggio delle credenziali nei browser / dispositivi di navigazione utilizzati; memorizzazione delle password in luoghi non sicuri (post-it, fogli di carta, file di testo); e così via. Benché la maggior parte di tali minacce possa essere mitigata utilizzando una password complessa, la vera debolezza di questo approccio sta nel fatto che prevede un solo livello di protezione da un possibile accesso non autorizzato: questo significa che basta un singolo errore da parte nostra per consentire a un malintenzionato l'accesso non autorizzato ai nostri dati.

Per questo motivo, a partire dal 28 giugno 2021 il sito web di Fundstore avrà l'autenticazione a due fattori: un ulteriore livello di sicurezza progettato per assicurare che solo tu possa accedere al tuo account, anche se qualcun altro conosce la tua password. Questo sistema di verifica a due livelli permette all'utente di accedere al sito web in due passaggi.

Il nuovo aggiornamento sarà rilasciato a partire dal 23 giugno 2021 e sarà possibile scaricarla già aggiornata (o aggiornare l'App per chi già la possiede) da App Store e da Play Store. Per chi dei nostri Clienti non avesse ancora installato l'App vi invitiamo a farlo: è disponibile su App Store (Apple) e su Play Store (Google-Android). Nonostante il rilascio effettivo della nuova modalità di autenticazione sarà attivo a tutti gli effetti già dal 28 giugno, ricordiamo che lasceremo comunque tempo sufficiente per prendere dimestichezza con questa nuova funzione, infatti il solo accesso tramite autenticazione a 2 fattori non sarà obbligatorio a partire da subito, ma ci sarà un periodo di tempo in cui resteranno in vigore gli accessi in entrambe le modalità, 2FA e accesso con username e password, proprio per far sì che si possa fare pratica con la nuova funzione.

2 Factor Authentication
Ma come funziona il meccanismo che sta dietro all'autenticazione a due fattori?
Per poter effettuare il login su un sito, normalmente utilizziamo uno username e una password. Una volta inseriti username e password, ci sarà richiesto di inserire il pin personale (scelto nel processo di registrazione) all'interno dell'applicazione, per validare il nostro tentativo di accesso, se il codice è corretto, il login sarà completato.

Attivazione App
Di seguito i passaggi chiave per l'attivazione e l'utilizzo dell'app:
Accedi all'app inserendo le stesse credenziali del sito WEB
Per collegare l'App allo smartphone, clicca su ''Ricevi codice'' ed entro pochi secondi ti sarà inviato per email un codice (TOKEN) di attivazione da inserire nella sezione dedicata
Successivamente potrai creare il PIN a 6 cifre che utilizzerai per l'accesso all'area riservata sul sito
Contestualmente, se il tuo dispositivo lo prevede, potrai scegliere di attivare il riconoscimento Biometrico tramite le due modalità ovvero Face ID e impronta digitale. L'inserimento dei dati biometrici resta comunque facoltativo
Il Pin e il riconoscimento sono metodi alternativi per poter accedere validare l'accesso o i movimenti sul sito
Una volta arrivati alla Home page l'applicazione è attiva ed utilizzabile per autorizzare le operazioni sul sito.

Collegamento altri rapporti
Hai più di un rapporto attivo e vuoi collegarlo all'App Fundstore ha previsto anche questo, clicca su ''Hai più di un rapporto Fundstore?'' e potrai attivare l'autenticazione a 2 fattori anche per gli altri rapporti.

Help Center
Spesso si può incappare in situazioni dove l'aiuto di un esperto è necessario, per questo Fundstore ha pensato di inserire all'interno dell'App la nuova funzione Help Center. Quando avrai bisogno di assistenza ti basterà cliccare sull'apposito pulsante e gli operatori di Fundstore saranno subito a tua disposizione.

Impostazioni
Dalla Home page sarà possibile gestire liberamente il tuo profilo, cliccando su ''Impostazioni'' potrai modificare alcune opzioni come ad esempio: lo Smartcode e il riconoscimento biometrico quando preferisci.

Ringraziamo in anticipo i nostri utenti se decidessero di lasciarci un feedback, utilizzando l'apposito spazio per le recensioni sotto la descrizione dell'App Fundstore nel proprio App center. Sarebbe per noi importante per portare un continuo miglioramento e ottimizzare il servizio.

1) Perché investire con Fundstore

1.1 Indipendenza

Per la prima volta, puoi acquistare Fondi di Investimento e Sicav senza dover aprire un conto corrente presso l'intermediario/il soggetto collocatore (Banca Ifigest). Inoltre, Fundstore e Banca Ifigest sono realtà indipendenti, con un azionariato diffuso e caratterizzate da autonomia gestionale, indipendenza di giudizio negli investimenti, qualità del servizio offerto ed esperienza e competenza delle proprie risorse.

1.2 Risparmio

L'apertura di un Rapporto Fundstore è assolutamente gratuita. Inoltre, applichiamo zero commissioni di sottoscrizione, switch e rimborso su tutti i prodotti del nostro catalogo. Gli unici costi eventualmente non compresi sono le cosiddette "commissioni di intervento" delle Banche Corrispondenti e/o Depositarie. Queste spese bancarie sono una sorta di diritto fisso che compensano la Banca Corrispondente/Depositaria per i suoi servizi (sostituto d'imposta, transfer agency, ...). Trovi tutte le condizioni economiche in questa pagina.

1.3 Trasparenza

Fundstore ti offre la trasparenza assoluta su tutti i costi e gli oneri gravanti sui prodotti distribuiti. Una volta registrato, troverai nelle schede prodotto anche l'indicazione degli inducement percepiti da Banca Ifigest per la propria attività di soggetto collocatore.

1.4 Semplicità e velocità

Ti bastano 5 minuti per aprire un Rapporto Fundstore e 3 click per disporre una operazione. In qualsiasi momento potrai poi accedere con una password al tuo dossier per controllare in tempo reale l'andamento dei tuoi investimenti.

1.5 Serietà

La relazione con Fundstore è individuale e personale: parlerai sempre con operatori competenti e affidabili, perfettamente a conoscenza della tua situazione e in grado di consigliarti in base alle tue reali esigenze. Saremo sempre pronti a risponderti quando avrai bisogno; ma non ti disturberemo mai con comunicazioni generiche e superflue, perché sappiamo bene che il tuo tempo è prezioso.

2) Sicurezza nelle transazioni

Su Fundstore.it non avviene passaggio di denaro. Una volta sottoscritto/acquistato il Fondo, ti verrà richiesto di procedere al pagamento tramite un bonifico bancario a favore della società di gestione del Fondo prescelto. Quindi sei tu che autorizzi la tua banca al trasferimento dal tuo conto corrente della somma che desideri investire. Non è pertanto possibile che terze parti effettuino addebiti sul tuo conto corrente: su Fundstore.it l'unico mezzo di pagamento possibile è il bonifico bancario e questo può essere disposto solo da te, in quanto intestatario del conto.

Allo stesso modo, quando decidi di vendere il Fondo (o parte di esso), la Banca Corrispondente/Depositaria liquida la somma tramite un bonifico bancario sul conto corrente che hai specificato sul tuo profilo, in quanto intestatario del Rapporto Fundstore, rispettando fedelmente gli estremi (nome e IBAN) indicati da te. Non è quindi possibile che il denaro venga accreditato su un conto corrente diverso (o appartenente a un intestatario diverso) rispetto a quanto hai tu stesso indicato.

Fundstore.it rispetta gli standard SSL (Security Socket Layer), riconosciuti a livello internazionale come garanzia di sicurezza nelle transazioni. Tutti i dati relativi ai Clienti e alle operazioni sono custoditi presso gli archivi di Banca Ifigest. Come prevede la legge, infine, il trattamento dei dati viene autorizzato da te tramite procedura automatizzata.

Infine, alcune regole generali che è sempre opportuno ricordare:
1) Assicurati che i sistemi operativi, i browser e i programmi antivirus di cui fai uso siano sempre aggiornati;
2) Non conservare mai i codici di accesso nel computer o nel dispositivo che utilizzi per connetterti a Fundstore.it;
3) Imposta una password difficile da indovinare e diversa da quelle che usi per altri servizi;
4) Verifica regolarmente la tua posizione online;
5) Quando lasci il computer, fai sempre logout da Fundstore.it.

3) Fundstore FAQ

Ti servono informazioni aggiuntive su come usare Fundstore.it? Prima di contattarci, puoi consultare qui le risposte alle domande più frequenti degli utenti. Inoltre, su Youtube è attivo il canale Fundstore dove puoi trovare numerosi video relativi all'utilizzo del sito e dei servizi. Iscriviti subito!

Chi è Fundstore?

Fundstore.it srl è una società di servizi dotata di una piattaforma tecnologica in grado di mettere in contatto da una parte numerose società di gestione, che la utilizzano come vetrina per i propri Fondi di Investimento e/o Sicav, e dall'altra un intermediario autorizzato al collocamento di titoli, nella fattispecie Banca Ifigest S.p.A. Il sito Fundstore.it, attivo fin dal settembre 2000, è il primo canale distributivo di fondi online che offre la possibilità agli investitori individuali di operare direttamente attraverso il proprio conto corrente.

Chi è Banca Ifigest?

Banca Ifigest è una banca privata e indipendente, con un azionariato diffuso composto da soci appartenenti a importanti gruppi imprenditoriali e a storiche famiglie italiane. Per Statuto, ciascuno dei soci non può detenere più del 5% della Banca. La Banca, con sede a Firenze, si caratterizza per l'autonomia gestionale, l'indipendenza di giudizio negli investimenti, la qualità del servizio offerto e l'esperienza e competenza delle sue risorse. A oggi, Banca Ifigest è una delle realtà più attive in Italia nel campo delle gestioni patrimoniali per una selezionata clientela privata e istituzionale.

Devo registrarmi a Fundstore, ma il sito dice che l'intermediario autorizzato è Banca Ifigest. Cosa significa?

Da un punto di vista tecnico e legale, la tua controparte è a tutti gli effetti Banca Ifigest S.p.A., iscritta all'Albo delle Banche al n. 5485, che opera attraverso il sito Fundstore.it in qualità di intermediario collocatore. Fundstore, in estrema sintesi, è soltanto il nome del portale e della società che lo ha realizzato.

È vero che non devo aprire un nuovo conto presso Fundstore?

Sì, è vero. Su Fundstore disporrai l'ordine di acquisto del fondo che ti interessa e il sistema ti comunicherà le coordinate bancarie della società di gestione che hai scelto. Farai quindi un normale bonifico bancario dal tuo conto corrente direttamente alla società di gestione. In maniera analoga, in caso di vendita, sarà la stessa società di gestione che accrediterà il tuo conto corrente. Così facendo potrai operare con grande autonomia e flessibilità (una operazione = un bonifico).

Fundstore è sicuro?

Assolutamente sì. Su Fundstore.it non avviene passaggio di denaro. Sarai tu stesso che, volta per volta, autorizzerai la tua banca al trasferimento della somma che desideri investire (per esempio recandoti in filiale o utilizzando l'home banking che la tua banca fornisce). Non esiste pertanto alcuna possibilità che il tuo conto corrente venga addebitato da terzi: l'unico mezzo di pagamento possibile è il bonifico bancario e questo può essere disposto solo da te. In caso di vendita, la società di gestione effettuerà un bonifico bancario con beneficiario l'intestatario del Rapporto Fundstore, rispettando gli estremi bancari (nome e IBAN) da te indicati. Non è quindi possibile che venga accreditato un conto corrente diverso (o appartenente a un intestatario diverso). Inoltre, tutto il sito Fundstore.it rispetta gli standard SSL (Security Socket Layer), riconosciuti a livello internazionale come garanzia di sicurezza nelle transazioni.

Davvero non ci sono commissioni?

L'apertura di un Rapporto Fundstore è assolutamente gratuita. Inoltre, applichiamo zero commissioni di sottoscrizione, switch e rimborso su tutti i prodotti del nostro catalogo. Gli unici costi eventualmente non compresi sono le cosiddette "commissioni di intervento" delle Banche Corrispondenti e/o Depositarie. Queste spese bancarie sono una sorta di diritto fisso che compensano la Banca Corrispondente/Depositaria per i suoi servizi (sostituto d'imposta, transfer agency, ...). Trovi tutte le condizioni economiche alla pagina delle Condizioni di Prodotto.

Se l'apertura del Rapporto Fundstore è gratuita e non devo nemmeno aprire un conto corrente, voi cosa ci guadagnate?

Così come previsto dalla normativa vigente, Banca Ifigest (cioè noi), in qualità di intermediario collocatore, ha in essere un contratto di distribuzione con ogni società di gestione presente nel nostro Catalogo prodotti. Questo contratto prevede che Banca Ifigest percepisca una quota parte delle commissioni (di sottoscrizione, di gestione, di performance) maturate sul controvalore degli OICR collocati. Il pagamento di tale quota permette l'accesso a un'ampia gamma di strumenti finanziari e remunera l'attività di assistenza successiva prestata in favore dei Clienti. Se sei già nostro Cliente, nella scheda informativa di ciascun fondo troverai la voce Compensi periodici percepiti dal Distributore già compresi nella commissione di gestione (c.d. inducement): quello è il nostro ricavo. Questi aspetti sono disciplinati dalla Sezione 5 del Documento informativo sull'intermediario (Allegato 2).

Trovo che effettuare i singoli bonifici sia noioso. Posso aprire un conto presso di voi e regolare le operazioni in maniera automatica?

Sì, se lo desideri puoi aprire un conto corrente presso Banca Ifigest denominato Conto Corrente WEB (c/c WEB). In estrema sintesi, questo conto ti permette di regolare in maniera automatica e sicura tutte le operazioni che vorrai disporre su Fundstore.it senza doverti preoccupare di ordinare i bonifici a favore delle società di gestione. Le condizioni sono assolutamente vantaggiose: trovi tutta l'informativa relativa al c/c WEB nella pagina Documentazione Contrattuale. Non esitare a contattarci per ogni ulteriore informazione.

Cos'è il codice BIC/SWIFT? Dove lo trovo? Perché devo inserirlo su Fundstore?

Il BIC (Bank Identifier Code) è un codice (codice SWIFT) utilizzato nei pagamenti internazionali per identificare la Banca del beneficiario; è disponibile praticamente per quasi tutte le banche del mondo e può essere formato da 8 o da 11 caratteri alfanumerici. Ecco alcuni esempi di BIC:

Banca Ifigest: IFIGIT31

Banca delle Marche (Ancona): BAMAIT3A

Credit Lyonnais - Bordeaux: CRLYFRPPBOR

Il BIC (e l'IBAN) devono essere comunicati dal beneficiario all'ordinante di un bonifico affinché quest'ultimo li fornisca alla propria banca. Tali dati sono sufficienti per effettuare tutti i pagamenti in Europa e rendono superflue tutte le altre indicazioni; essi sono anche necessari per rendere i pagamenti più veloci e più economici. La presenza di un codice identificativo unico e ufficialmente riconosciuto garantisce la correttezza e la sicurezza delle transazioni bancarie, particolarmente importanti soprattutto a livello internazionale. Puoi trovare tali coordinate sui tuoi estratti conto oppure puoi richiederle alla tua filiale bancaria di riferimento.

Solo nel caso tu non riesca a recuperare il codice BIC/SWIFT, puoi seguire questo link. Scegli quindi la tua banca indicando anche la città. Fai attenzione perché, a volte, a parità di banca, il codice BIC/SWIFT può essere diverso da filiale a filiale.

In precedenza ho acquistato fondi da un altro collocatore. Posso trasferirli gratuitamente su Fundstore?

Se sono fondi che anche noi distribuiamo, è possibile, nella stragrande maggioranza dei casi, trasferirli gratuitamente e senza nessun onere aggiuntivo. Trovi tutte le istruzioni nella pagina Trasferisci i tuoi fondi.

È possibile modificare il conto corrente associato al mio Rapporto Fundstore?

Sì, è possibile ma, per sicurezza, non attraverso una procedura online. Sappiamo benissimo che è probabile che nell'arco di qualche tempo un Cliente decida di modificare la propria banca di riferimento; in questo caso contattaci e ti daremo tutte le informazioni necessarie.

Vorrei aprire un Rapporto Fundstore intestato a un soggetto giuridico (ad esempio: una società). È possibile?

Sì, ma non online. Contattaci e ti daremo tutte le informazioni necessarie.

Una volta effettuato il login, il sistema mi avverte che devo necessariamente aggiornare alcuni dati. Perché?

Le numerose norme che regolano il collocamento a distanza di strumenti finanziari impongono al soggetto collocatore di tenere sempre aggiornati i dati della clientela, con particolare riguardo alla normativa antiriciclaggio e all'identificazione a distanza dell'utente. Perché questi requisiti siano soddisfatti, al momento del login il sistema verifica la corrispondenza dei tuoi dati rispetto a quanto richiesto dalle norme più recenti. In caso di discrepanza, sarai guidato nel processo di aggiornamento che, se seguito in maniera esatta, non ti obbligherà mai a interrompere la tua operatività su Fundstore.it. Ricorda che puoi sempre contattarci in caso di dubbi o problemi sulle nostre procedure.

Il sistema dice che la mia password di transazione è disattivata perché il documento d'identità è scaduto. Cosa devo fare?

Per noi è indispensabile che ciascun Cliente fornisca un documento d'identità valido. Per questo non è possibile utilizzare il sistema se il tuo documento di identità è scaduto da più di 45 giorni. In questo caso, devi immettere gli estremi di un tuo documento d'identità in corso di validità, stampare il modulo che ti verrà proposto dal sistema e inviarcelo per posta assieme alla copia del tuo documento. Non appena riceveremo il materiale, provvederemo a riattivare la tua password di transazione. Per ridurre al minimo questo problema, ogni volta che fai login su Fundstore.it, il sistema controlla la data di scadenza del tuo documento d'identità. Se questo è scaduto, o sta per scadere, verrai avvisato e invitato a inserire gli estremi di un nuovo documento.

Il sistema dice che le mie password sono scadute. Perché? Cosa devo fare?

Per maggiore sicurezza dell'utente, la coppia di password per l'accesso e l'utilizzo del sistema scade dopo 365 giorni dalla loro creazione. Il sistema, a ogni tuo login, verifica la data di scadenza e, nel caso manchino meno di 60 giorni al termine, ti invita a modificare le chiavi di accesso. Una volta scaduto il termine, il sistema permette comunque di accedere e operare per un numero massimo di tre volte. Se però le password sono scadute e ti sei collegato per più di tre volte senza sostituirle, la tua utenza su Fundstore.it sarà bloccata e si renderà indispensabile generare una nuova coppia di password attraverso la pagina Richiesta nuove password. Quindi ti consigliamo di modificare le password non appena il sistema te lo richieda.

Ho inserito nel sistema un ordine errato. Lo posso cancellare?

Puoi cancellare un movimento se questo non è ancora stato validato o trasmesso, cioè se si trova in stato A - Approvato. Basta andare nell'elenco dei Movimenti e premere il tasto Cancella in corrispondenza dell'operazione errata, dando poi conferma nella pagina seguente. Fatto ciò, il movimento sarà comunque visibile nella pagina dei Movimenti con lo stato C - Cancellato. Se ti sei accorto dell'errore a trasmissione del movimento già avvenuta, contattaci: faremo il possibile per risolvere il problema.

Quanto tempo è necessario per avere l'eseguito di una operazione?

A causa dell'elevato numero di società distribuite da Fundstore, non esiste una risposta unica a tale domanda. All'interno della documentazione di offerta di ciascuna società, sono indicati i tempi massimi che possono intercorrere tra il momento in cui inserisci l'ordine al momento in cui tale ordine viene valorizzato (attribuzione del NAV cioè il Net Asset Value, la misura del valore della quota di un fondo di investimento al netto delle spese di gestione). Cerchiamo di seguito di fornire una sorta di tempistica "standard" che non possiamo garantire al 100% ma che si basa sulla nostra esperienza quotidiana.

Rispetto al giorno di inserimento dell'operazione su Fundstore.it:

Sottoscrizione: Il NAV viene attribuito entro due giorni dalla data di effettiva sottoscrizione (v. nota 1)

Switch: Il NAV viene attribuito entro due giorni dalla data di inserimento ordine a patto che questo avvenga entro le ore 16.00

Vendita: Il NAV viene attribuito entro due giorni dalla data di inserimento ordine a patto che questo avvenga entro le ore 16.00

Normativa FACTA e CRS

Che cos'è FATCA

La Normativa FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) è stata emanata il 18 marzo 2010 dal governo USA allo scopo di contrastare, con la collaborazione degli intermediari finanziari esteri, l'evasione fiscale da parte di soggetti statunitensi che operano all'estero.

FATCA e Istituzioni Finanziarie non statunitensi

FATCA, nella sua forma originale, richiede alle Istituzioni Finanziarie non statunitensi (Foreign Financial Institutions - FFI) di sottoscrivere un contratto (FATCA Agreement) direttamente con l'Autorità Fiscale statunitense (Internal Revenue Service - IRS), impegnandosi ad identificare la propria clientela secondo specifici criteri ed a comunicare all'IRS informazioni anagrafiche e patrimoniali relative ai soggetti identificati come "US Person" e, in forma aggregata, ai soggetti non identificati/non aderenti a FATCA.

FATCA e Accordo Intergovernativo

Molti Paesi, fra cui l'Italia, nel corso del 2012 si sono attivati per sottoscrivere un Accordo Intergovernativo (InterGovernmental Agreement - IGA) con gli USA allo scopo di recepire FATCA nella normativa domestica, semplificandone l'applicazione. Nel caso dell'Italia, a conclusione del negoziato con gli Stati Uniti, in data 10 gennaio 2014 il MEF (Ministero Economia e Finanze) e l'Ambasciatore degli USA in Italia hanno firmato l'accordo intergovernativo per l'attuazione della normativa nel nostro paese.
In questo scenario, quindi, le Istituzioni Finanziarie in Italia non dovranno sottoscrivere accordi diretti con IRS, bensì saranno chiamate ad adeguarsi alla legge italiana in base ai tempi e alle modalità contenute all'interno dei decreti attuativi che saranno pubblicati (e che recepiranno presumibilmente nella quasi totalità quanto già contenuto all'interno dell'accordo intergovernativo). IRS ha tra le altre cose predisposto un registro mondiale all'interno del quale dovranno iscriversi tutti gli istituti finanziari del mondo che rientrano nel perimetro di applicazione della normativa FATCA, entro la fine del 2014. Ogni istituto finanziario avrà così un proprio identificativo univoco mondiale (GIIN).
Per il dettaglio sui paesi che hanno sottoscritto un accordo intergovernativo con gli Stati Uniti (IGA – InterGovernmental Agreement) e per il contenuto dell'accordo controfirmato tra Italia e Stati uniti il 10/01/2014, si può far riferimento alla sezione FATCA del Dipartimento del Tesoro Statunitense (U.S. Department of the Treasury) in continuo aggiornamento.

Che cos'è il CRS

Nell'ambito delle recenti iniziative internazionali di cooperazione nella lotta all'evasione fiscale, l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha predisposto uno standard globale per lo scambio automatico di informazioni tra paesi (Automatic Exchange Of Information - AEOI) basato sul modello introdotto dagli accordi intergovernativi (IGA Model 1) stipulati da diversi paesi con gli Stati Uniti al fine dell'implementazione della normativa statunitense FATCA. Lo standard OCSE, definito Common Reporting Standard (CRS), prevede, al pari di FATCA, lo scambio automatico annuale tra Autorità Fiscali di informazioni fornite dalle Istituzioni Finanziarie di ciascun paese.
L'impatto del CRS è esteso a numerosi paesi e più di 90 i paesi si sono già formalmente impegnati ad implementare il sistema di scambio automatico delle informazioni in relazione ai clienti persone fisiche ed entità fiscalmente residenti all'estero; oltre 50 paesi, tra cui l'Italia attiveranno gli obblighi CRS a partire dal 1° gennaio 2016.
Nel contesto italiano, i primi obblighi CRS sono contenuti nella legge 18 giugno 2015, n. 95 di ratifica dell'accordo intergovernativo stipulato dall'Italia e gli Stati Uniti il 10 gennaio 2014; le Istituzioni Finanziarie italiane pertanto sono chiamate ad adeguarsi ai requisiti previsti dalla normativa locale.

Come si usa la Firma Digitale

La firma digitale è l'equivalente informatico di una firma autografa apposta su carta ed ha il suo stesso valore legale. La sua funzione è quella di garantire autenticità, integrità e validità di un documento: tramite l’apposizione della firma digitale, infatti, è possibile sottoscriverne il contenuto, assicurarne la provenienza e garantire l'inalterabilità delle informazioni in esso contenute.

Fundsore ha scelto di utilizzare il servizio di Firma Elettronica Qualificata di Infocert, leader in questo settore a livello europeo

Sarà sufficiente seguire le istruzioni presentate dal sito e avere a portata di mano il proprio telefono cellulare (il codice per autenticare la firma verrà inviato tramite SMS). In caso di dubbi puoi consultare il nostro video tutorial su YouTube.

Note importanti

1: In caso di sottoscrizione, la Banca Corrispondente/Depositaria dà corso all'esecuzione dell'ordine solo quando riceve la richiesta di sottoscrizione (inviata da Fundstore) e il denaro (inviato dal Cliente per mezzo del bonifico bancario). per esempio, se l'ordine viene inviato da Fundstore alla banca il giorno 23 ed il bonifico disposto dal Cliente ha valuta beneficiario del giorno 24, la data di effettiva sottoscrizione è da considerarsi il 24.

2: Fundstore invia gli ordini alle controparti per via telematica. Le varie controparti hanno tempi tecnici diversi tra loro: alcune richiedono di ricevere gli ordini nella prima parte della mattinata, altre nel primo pomeriggio, ecc. Per avere la certezza di rispettare la tempistica sopra indicata, ti consigliamo di inserire l'ordine su Fundstore.it entro le ore 9.00 del mattino. È possibile, infatti, che un ordine inserito in giornata dal Cliente sia inviato alla controparte la mattina successiva. Questo, ripetiamo, non dipende da Fundstore ma dalla organizzazione interna che le varie Banche Corrispondenti/Depositarie si sono autonomamente date.

3: È assolutamente normale che un ordine sia valorizzato in data corretta ma che la notizia dell'eseguito pervenga a Fundstore nell'arco dei due-tre giorni lavorativi successivi. Questo comporta, per esempio, che un ordine immesso il lunedì sia valorizzato il martedì, ma sia visibile sul tuo dossier solo il venerdì.

4: Attenzione: quando parliamo di "giorni", ci riferiamo sempre a "giorni lavorativi".

Mi sono registrato a Fundstore. Devo stampare i moduli per firmarli ma al momento non ho accesso a una stampante. Devo rifare tutto dall'inizio?

Assolutamente no. Se hai portato a termine con successo la procedura di Registrazione, hai la possibilità di richiamare tutta la modulistica già compilata con i tuoi dati in qualsiasi momento. Loggati nel sistema e nella tua homepage privata troverai i link necessari per recuperare quanto necessario.

Ho adeguato il documento d'identità come richiesto. Devo stampare il modulo per firmarlo ma non ho accesso a una stampante. Come posso fare?

Devi loggarti nel sistema e andare nella tua home page privata: il sistema mostrerà il link per recuperare quanto necessario.

Per registrarmi e poi operare con Fundstore, il mio computer deve avere dei requisiti particolari? È necessario installare qualche componente aggiuntivo?

No. Per operare con Fundstore è sufficiente un browser relativamente recente (Microsoft Edge versione 80 o successiva, Mozilla Firefox versione 75 o successiva, Google Chrome versione 80 o successiva, Apple Safari versione 13 o successiva), Adobe Acrobat Reader (la documentazione è in formato PDF) e un indirizzo email valido, attivo e personale. In ogni caso, ti consigliamo vivamente di aggiornare il tuo browser all'ultima versione disponibile.

Posso conoscervi di persona?

Certamente. Lo staff di Fundstore opera direttamente dalla sede di Banca Ifigest in Piazza Santa Maria Soprarno 1 a Firenze. La Banca ha inoltre alcune filiali sul territorio italiano. Contattaci e saremo ben lieti di fissare un appuntamento di persona.

4) Glossario

A

Asset Allocation

L'asset allocation (quasi letteralmente: "Allocazione degli Attivi"), detta anche diversificazione, è quel processo che porta alla decisione di come distribuire l'investimento tra le diverse categorie di attività finanziarie (incluso azioni, obbligazioni, liquidità) e attività reali (incluso immobili, merci, metalli preziosi). Queste categorie di attività finanziarie sono dette asset class. Solitamente, l'asset allocation è la prima fase nel processo d'investimento perché da essa, in genere, dipende buona parte delle performance future dei portafogli. Inoltre, le scelte di asset allocation sono determinate dalla necessità di ottimizzare il rapporto rendimento/rischio in relazione all'orizzonte temporale e alle aspettative dell'investitore.

Asset Management

Per asset management si indica genericamente l'attività di gestione di un portafoglio o di un gruppo di classi d'investimento quali azioni, obbligazioni o liquidità. Il soggetto che svolge l'attività di gestione è detto asset manager (vedi anche: Gestore)

Assogestioni

Assogestioni è l'associazione italiana delle società di gestione del risparmio. Nata nel 1984 rappresenta le principali SGR italiane operanti in Italia, oltre a diverse banche e imprese di assicurazioni che operano nell'ambito della gestione individuale e della previdenza complementare. Fanno parte dell'associazione anche alcune società di gestione estere che operano in Italia. Tra le varie attività svolte, Assogestioni elabora la classificazione dei fondi comuni di investimento.

Assogestioni (Categorie)

Il sistema di classificazione dei fondi di diritto italiano attualmente in vigore nel nostro Paese, creato da Assogestioni nel 1984, prevede 42 categorie codificate dall'ultima modifica della classificazione, entrata in vigore il 1° luglio 2003. Obiettivo della classificazione è rendere trasparenti le caratteristiche principali dell'investimento in fondi e i principali fattori che impattano sulla loro rischiosità. Cinque sono le grandi macrocategorie in cui sono raggruppati i fondi comuni di investimento: fondi azionari, fondi bilanciati, fondi obbligazionari, fondi di liquidità, fondi flessibili. All'interno di questi cinque gruppi si articolano le 42 categorie che specificano i settori produttivi d'investimento, le aree geografiche, il grado di rischio e la durata dei titoli nei quali investono i fondi. Per un approfondimento, puoi verificare il sito di Assogestioni.

B

Banca Corrispondente (SIP)

In generale, si tratta di una banca incaricata dell'esecuzione di servizi bancari per conto di un'altra banca. Nell'ambito dei servizi offerti da Fundstore, la banca corrispondente è una banca di diritto italiano incaricata di svolgere una serie di servizi per conto della banca depositaria estera di una SICAV. Svolge in particolare il ruolo di SIP (Soggetto Incaricato dei Pagamenti).

Banca Depositaria

Soggetto preposto alla custodia del patrimonio di un fondo e al controllo della gestione al fine di garantire il criteri di separatezza contabile e i principi di correttezza e di trasparenza amministrativa.

Basis Point

Il basis point (o bp o punto base), utilizzato soprattutto per misurare le variazioni nei tassi di interesse e nelle commissioni, è pari allo zero virgola zero uno per cento (0,01%). Corrisponde cioè a un centesimo di punto percentuale. Per esempio, una variazione nei tassi di interesse dal 3,25% al 3,75% è pari a un aumento di 50 punti base, o basis point in inglese.

Benchmark

Il benchmark, o parametro di riferimento, è comunemente utilizzato per confrontare la performance di un fondo comune rispetto a quella di indici elaborati da soggetti terzi e di più comune utilizzo. Il benchmark, la cui indicazione è per l'Italia un'informazione obbligatoria da inserire nel prospetto informativo, ha l'obiettivo di consentire all'investitore una verifica facile del mercato di riferimento - e quindi del potenziale livello di rischio/rendimento - in cui il fondo si trova a operare.

C

Capital Gain

Il capital gain, chiamato anche guadagno in conto capitale o utile di capitale, è il profitto realizzato all'atto della vendita del proprio investimento. E' costituito dalla differenza tra il prezzo pagato all'acquisto e quello incassato alla vendita del bene d'investimento. I capital gain non hanno il medesimo trattamento fiscale da parte dei vari paesi nel mondo. La normativa fiscale italiana considera redditi tassabili i guadagni di capitale. Vi è una distinzione in base al fatto che i capital gain siano realizzati da persone fisiche o giuridiche. Le persone fisiche sono soggette a un'aliquota fissa del 26%.

Collocatore

Nell'ambito del risparmio gestito, il collocatore è la società responsabile della vendita e del collocamento di quote di fondi agli investitori. È inoltre incaricato della consegna all'investitore di alcuni documenti relativi all'investimento, come i prospetti informativi e i KIID.

Commissione d'ingresso o sottoscrizione

E' quella commissione che il risparmiatore paga al momento dell'acquisto delle quote di un fondo e varia generalmente a seconda del capitale investito. Rappresenta la remunerazione del collocatore (banca o promotore) per la sua attività di distribuzione. Per i fondi distribuiti su Fundstore, questa commissione è sempre pari a zero.

Commissione di gestione

E' il compenso pagato al gestore dal fondo (e quindi, indirettamente, dal sottoscrittore) per remunerare l'attività di gestione in senso stretto. E' calcolata quotidianamente sul patrimonio netto del fondo e prelevata ad intervalli più ampi (mensili, trimestrali, ecc.). In genere, è espressa su base annua.

Commissione di performance

È la commissione riconosciuta al gestore del fondo per aver raggiunto determinati traguardi di rendimento in un certo periodo di tempo. E' solitamente calcolata in termini percentuali sulla differenza tra il rendimento del fondo e quello del benchmark. In alternativa può essere calcolata sull'incremento di valore della quota del fondo in un determinato intervallo temporale. Deve essere obbligatoriamente esplicitata nella documentazione d'offerta del fondo (prospetto informativo e KIID).

Commissione di uscita

Con commissione di uscita si intende l'importo posto a carico dell'investitore nel caso in cui venda le proprie quote di un fondo. Solitamente calcolata come percentuale dell'importo disinvestito, nella maggior parte dei casi essa decresce con il passare del tempo in cui si è mantenuto l'investimento fino ad azzerarsi. Per i fondi distribuiti su Fundstore, questa commissione è sempre pari a zero.

CONSOB

La Commissione Nazionale per la Società e per la Borsa (Consob) è un'autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia, la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Istituita nel 1974, la Consob assume il ruolo di organo di vigilanza sulle società quotate e sui fondi immobiliari. La sua attività principale consiste nella tutela degli investitori e al contempo garantisce trasparenza ed efficienza al mercato mobiliare italiano. Le principali funzioni attribuite alla Consob dalla legge sono: • Regolamentare la prestazione dei servizi di investimento, gli obblighi informativi delle società quotate e le offerte al pubblico di prodotti finanziari; • Autorizzare la pubblicazione dei prospetti informativi relativi ad offerte pubbliche di vendita e dei documenti d'offerta concernenti offerte pubbliche di acquisto; l'esercizio dei mercati regolamentati; le iscrizioni agli albi di settore; • Vigilare sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l'ordinato svolgimento delle negoziazioni, nonché sulla trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari; • Sanzionare i soggetti vigilati, direttamente o formulando una proposta al Ministero dell'Economia e delle Finanze; • Controllare le informazioni fornite al mercato dalle società quotate e da chi promuove offerte al pubblico di strumenti finanziari, nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate; • Accertare eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e compie ogni altro atto di verifica di violazioni delle norme in materia di manipolazione del mercato (fattispecie oggi applicabile in caso di società quotate), abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio. La Consob vigila quindi sul risparmio e sui mercati finanziari.

Consulenza Finanziaria Indipendente

La consulenza finanziaria indipendente è stata introdotta nel 2007 con la MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), un'importante direttiva europea che ha rivoluzionato i mercati e gli operatori finanziari. Una delle caratteristiche più importanti della consulenza finanziaria indipendente, che distingue questa nuova professione da qualsiasi altra nel mondo finanziario, è la forma di remunerazione: il consulente verrà pagato direttamente dal cliente soltanto per suoi consigli e perciò gli sarà corrisposto un ammontare predeterminato, calcolato solitamente in percentuale sul controvalore del patrimonio oggetto di consulenza. Il compito di chi svolge consulenza finanziaria è valutare le varie opportunità di investimento e proporre soluzioni che vadano incontro alle esigenze di rischio e rendimento del cliente. Si comprende bene come questo tipo di rapporto professionale sia totalmente estraneo a qualsiasi forma di conflitto di interessi. L'unico obiettivo del consulente è soddisfare l'esigenza del cliente: gli interessi di entrambe le parti sono perciò totalmente allineati.

D

Deviazione standard

La deviazione standard è una misura statistica di dispersione attorno alla media che indica quanto è stata ampia, in un certo arco temporale, la variazione dei rendimenti di un fondo. Talvolta gli investitori utilizzano la deviazione standard della performance storica nel tentativo di prevedere un intervallo di possibili rendimenti futuri. Si noti che, nel caso l'investimento del risparmiatore sia composto da più fondi (o titoli), non è sufficiente, per misurare il rischio complessivo del portafoglio, calcolare la media ponderata delle deviazioni standard di ciascun fondo (titolo) perché la volatilità complessiva sarà funzione non soltanto della deviazione standard di ogni singolo fondo (titolo), ma anche del grado di correlazione tra i rendimenti dei diversi fondi (titoli).

Dividendo

Il dividendo è la quota di utili di una società pagata ai propri soci in ragione delle rispettive quote o azioni da ciascuno possedute.

E

ETF

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono fondi indicizzati che replicano le performance dei panieri di titoli sottostanti e permettono all'investitore una gestione passiva del proprio capitale. La loro peculiarità è che sono quotati come delle normalissime azioni; si possono quindi scambiare in continua nell'arco della seduta borsistica a differenza di un fondo comune, dove la valorizzazione avviene unicamente a fine giornata.

F

Famiglia di fondi (Umbrella Funds)

Una famiglia di fondi, o Umbrella Funds, è un gruppo di fondi che perseguono politiche di investimento differenti messi a disposizione da una società di gestione. Si parla di Umbrella Funds multimanager e multistyle quando la gestione dei fondi è affidata a gestori di diverse società che adottano stili di investimento differenti. Lo spostamento da un fondo a un altro (switch) nella stessa famiglia è solitamente esente da commissioni. Tipici esempi di famiglia di fondi sono le SICAV lussemburghesi multicomparto.

Fondi Armonizzati

Sono i fondi e le SICAV di tipo aperto, costituiti nei Paesi dell'Unione europea, che investono prevalentemente in strumenti finanziari quotati, come azioni e obbligazioni. Si dicono armonizzati perché seguono le regole e i criteri comuni previsti a livello comunitario nella direttiva n. 85/611/CEE riguardante gli UCITS e recepiti negli ordinamenti nazionali. Tali principi mirano a tutelare i risparmiatori, ponendo dei limiti ai rischi che il gestore può assumere e stabilendo misure di controllo.

Fondo comune di investimento

Il fondo comune di investimento è una forma per investire i propri risparmi, in base alla quale si affida una determinata somma a una società di gestione del risparmio (SGR), che svolge professionalmente l'attività di intermediazione mobiliare. Si dice "comune" perché concorrono a formarlo molti risparmiatori e "di investimento" perché le somme raccolte devono essere investite. La partecipazione al fondo avviene attraverso le quote, in base alle quali vengono ripartiti i guadagni. L'acquisto di quote di un fondo comporta il pagamento di commissioni di diversa natura (ingresso, gestione, uscita, ecc.). E' importante notare che il fondo e la SGR, hanno capitale e personalità giuridica separata. In pratica, il denaro dei sottoscrittori costituisce il patrimonio del fondo, che viene investito dalla SGR in molteplici strumenti finanziari. Ciascun risparmiatore diventa proprietario di un numero di quote, il cui valore varia nel tempo, ed è funzione dell'andamento dei titoli acquistati dalla Società di gestione con gli attivi del fondo. I partecipanti al fondo hanno uguali diritti e partecipano alle perdite e ai guadagni in proporzione al numero di quote in loro possesso. I fondi possono essere chiusi se il rimborso delle quote avviene con scadenza regolare e il loro numero non cambia nel tempo, oppure aperti, se sono caratterizzati da una maggiore flessibilità. In questo caso il patrimonio può variare perché le sottoscrizioni sono aperte ogni giorno. Tutti i fondi distribuiti su Fundstore appartengono alla categoria dei fondi aperti.

Fondo di fondi

È un fondo il cui portafoglio è costituito non da titoli, ma da quote di altri fondi o SICAV, allo scopo di offire, attraverso un solo investimento, un prodotto diversificato. La diversificazione è indubbiamente la caratteristica principale di questa tipologia di fondi la cui gestione è incentrata sulla definizione dell'asset allocation, vale a dire la valutazione e la scelta dei fondi da inserire in portafoglio. Potendo investire anche in quote di hedge fund, i fondi di fondi costituiscono per il piccolo risparmiatore un accesso diretto a questi ultimi, spesso loro preclusi a causa dell'elevato importo minimo richiesto per la sottoscrizione.

G

Gestore

Il gestore di un fondo è il responsabile dell'allocazione del patrimonio del fondo secondo le strategie societarie e la politica di investimento dichiarata.

H

Hedge Fund

Detto anche fondo hedge, è un fondo comune di investimento privato, amministrato da una società di gestione professionale. Il termine inglese hedge si riferisce alle tecniche di hedging, ovvero alle strategie di copertura e protezione usate per ridurre la volatilità dei portafogli, con l'intento di gestire il patrimonio eliminando in gran parte il rischio di mercato. Per questo motivo la traduzione italiana di "hedge fund" in "fondo speculativo" non è completamente corretta, poiché tali strategie, in molti casi, rendono le gestioni dei fondi molto meno aggressive di quanto l'aggettivo "speculativo" lascerebbe intendere. Questi fondi, in Italia, sono assoggettati a una particolare normativa che ne rende non semplice l'acquisto da parte della clientela retail. Si noti in particolare che il controvalore minimo sottoscrivibile non può essere inferiore a 500 mila Euro. Su Fundstore, non sono commercializzati hedge fund.

I

Indice

L'indice è la grandezza rappresentativa dei prezzi dei titoli quotati in Borsa. Permette di valutare l'andamento del mercato, ma viene utilizzato anche nel mondo del risparmio gestito per valutare i rendimenti di un fondo rispetto al suo benchmark, ossia all'indice di riferimento, o per la costruzione di prodotti complessi come le polizze index linked.

Investitore istituzionale

Un investitore istituzionale è un operatore che effettua considerevoli investimenti sul mercato mobiliare, disponendo d'ingenti possibilità finanziarie proprie o affidategli in gestione. Esempi di investitori istituzionali sono le compagnie di assicurazione, i fondi pensione e gli OICR.

ISIN

L'ISIN è un codice internazionale di identificazione degli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, ecc.). E' un codice univoco ed è quindi un modo "sicuro" per identificare in maniera certa e inequivocabile un certo fondo. Il codice ISIN ha un formato standard ed è composto da dodici caratteri alfanumerici, dei quali i primi due i primi due identificano il paese di quotazione (ad esempio: IT1234567890).

J

K

KIID

Acronimo di Key Investor Information Document, è il documento previsto dalla direttiva UCITS IV che contiene le informazioni chiave per comprendere le caratteristiche e il funzionamento del fondo comune d'investimento. Il KIID è consegnato obbligatoriamente al momento della sottoscrizione. Con il KIID la normativa europea ha introdotto una maggiore leggibilità e uniformità nei contenuti del documento d'offerta, facilitando una migliore comprensione da parte del sottoscrittore di tutti gli aspetti del proprio investimento. Un investitore informato può valutare al meglio le implicazioni delle proprie decisioni finanziare.

L

M

MIFID

Acronimo di "Markets in Financial Instruments Directive", MiFID è la direttiva 2004/39/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004 che ha come obiettivo principale la costruzione di un mercato finanziario all'interno dell'Unione Europea quanto più possibile integrato, competitivo ed efficace. Tra gli obiettivi di fondo della direttiva MiFID c'è di fatto la tutela degli investitori, differenziata a seconda del diverso grado di esperienza finanziaria. Con riguardo a questo aspetto, la direttiva MIFID introduce una ripartizione della clientela in tre distinte categorie, distinguendo tra clienti al dettaglio (retail), clienti professionali e controparti qualificate. A maggiore tutela dei clienti al dettaglio, cioè la quasi totalità degli investitori individuali in Italia e coloro ai quali è diretta l'offerta di Fundstore, la MIFID non si limita a prevedere degli obblighi informativi a carico degli intermediari, ma stabilisce anche l'obbligo di effettuare due differenti tipi di test (questionari) allo scopo di garantire un servizio di investimento adeguato al cliente. La prima soglia è definita dal test di appropriatezza, che ha lo scopo di verificare le informazioni di cui il cliente dispone riguardo allo specifico prodotto finanziario ed il suo livello di esperienza finanziaria. Il secondo livello è definito invece nel test di adeguatezza, che viene effettuato per verificare che la consulenza fornita al cliente corrisponda agli obiettivi di investimento del cliente al quale è rivolta e che sia adeguata alle sue risorse patrimoniali.

Morningstar

Morningstar, Inc. è una società leader nella fornitura di ricerche finanziarie indipendenti. Fondata negli USA nel 1984, ha una filiale anche in Italia (Morningstar Italia) che ha iniziato a operare a Milano nel 2001, lanciando il sito web www.morningstar.it nell'aprile dello stesso anno.

Morningstar (Categorie)

Ciascuna categoria Morningstar raggruppa i fondi con politiche d'investimento omogenee attraverso l'analisi della composizione specifica per titoli dei rispettivi portafogli e non soltanto in base agli obiettivi dichiarati dai gestori o alla loro capacità di realizzare un dato livello di reddito.

Morningstar Rating

Il Morningstar Rating, più comunemente denominato Star Rating, è una misura puramente quantitativa delle performance passate. Si basa sul calcolo dei rendimenti corretti per il rischio e i costi, su un orizzonte temporale di tre, cinque e dieci anni e aiuta gli investitori a comprendere con immediatezza la storia di un fondo rispetto a quella degli altri prodotti appartenenti alla stessa categoria. L'assunzione di base è che l'investitore preferisce ottenere rendimenti regolari nel tempo piuttosto che grandi guadagni e clamorose perdite (cioè che sia avverso al rischio). In pratica, si assume che rendimenti regolari nel tempo siano giudicati migliori. I fondi vengono ordinati sulla base delle performance corrette per il rischio, all'interno della categoria di appartenenza, tenendo conto anche dei costi. Il primo 10% di fondi di una categoria riceve le cinque stelle (valutazione eccellente), il successivo 22,5% quattro stelle (valutazione superiore), l'ulteriore 35% tre stelle (valutazione standard), mentre al successivo 22,5% e all'ultimo 10% vengono assegnate rispettivamente due stelle (valutazione inferiore) e una stella (valutazione scarsa). Il rating viene calcolato solo per i fondi che dispongono di dati riferibili ad almeno i tre anni precedenti e per le categorie sufficientemente popolate ed omogenee.

N

NAV

Il NAV (Net Asset Value) è il valore ottenuto dalla differenza tra il totale delle attività e delle passività del fondo. E' ottenuto sottraendo dal valore dei titoli in portafoglio comprensivo dei ratei d'interesse sulle cedole i debiti imputabili al fondo comune. Questo valore è diviso per il numero delle quote esistenti, per ricavare il valore di queste ultime. Vedere anche Valore quota.

O

Obiettivo di investimento (di un fondo)

L'obiettivo di investimento è la finalità che un gestore persegue nella gestione di un fondo, seguendo le proprie valutazioni e la propria strategia. Una sintesi degli obiettivi di investimento è contenuta nella prima parte del Prospetto informativo. In particolare, vengono indicate le principali tipologie di strumenti finanziari, le aree geografiche di riferimento, i settori industriali in cui investe il fondo e specifici fattori di rischio (ad esempio, investimenti in società a bassa capitalizzazione, Paesi emergenti, ecc.).

OICR

Acronimo di Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio. Ai sensi della lettera m) dell'art. 1 del Testo Unico della Finanza, gli OICR sono organismi con forma giuridica variabile che investono in strumenti finanziari o altre attività somme di denaro raccolte tra il pubblico di risparmiatori, operando secondo il principio della ripartizione dei rischi. In particolare, gli OICR sono:
• i fondi comuni di investimento (istituiti e gestiti dalle società di gestione del risparmio, SGR);
• le SICAV, cioè le società di investimento a capitale variabile.

Orizzonte temporale

E' l'arco di tempo all'interno del quale si valuta la bontà di un investimento. Di norma, un orizzonte temporale breve è sotto i tre anni, medio è tra i tre e i cinque anni, lungo è tra i cinque e i dieci anni, lunghissimo è oltre i dieci anni.

P

PAC (piani di accumulo del capitale)

I PAC (Piani di accumulo) sono delle modalità di sottoscrizione di OICR destinate a chi desidera investire gradualmente un capitale che vada a crescere gradualmente nel tempo in modo da non richiedere necessariamente un'ingente somma da versare.

Performance

Per performance si intende la crescita o la diminuzione del valore di un investimento in un dato periodo temporale.

PIC (piani di investimento del capitale)

I PIC o piani d'investimento del capitale sono una modalità di sottoscrizione del fondo che prevede un versamento in un'unica soluzione, differenziandosi pertanto dal PAC (piano di accumulo).

Portafoglio

Un portafoglio è l'insieme delle attività finanziarie o titoli detenuti da una persona o da un istituzione (ad es. una società, un hedge fund, ecc..). Il termine portafoglio fa riferimento a una collezione di attivi finanziari come azioni, obbligazioni, fondi, ETF e liquidità che sono solitamente possedute da un investitore individuale e/o gestite da un professionista finanziario, una banca un fondo o altre istituzioni finanziarie. Si parla quindi di portafoglio di un fondo per indicare i titoli nei quali investe il fondo stesso e di portafoglio del risparmiatore con riferimento agli strumenti finanziari in cui questi ha allocato il proprio patrimonio. È norma che un portafoglio rispecchi la propensione al rischio dell'investitore, così come gli obiettivi e l'orizzonte temporale. L'asset allocation, ovvero il peso o valore monetario degli strumenti finanziari che lo compongono ne influenzano il rapporto di rendimento/rischio. Avere un'asset allocation ottimale aiuta quindi a determinare e massimizzare il ritorno atteso e a minimizzare il rischio del portafoglio. È dimostrato inoltre che una corretta diversificazione dell'investimento in un portafoglio di titoli risulta essere meno rischioso rispetto ad investire in un unico titolo o tipologia di asset class. Creare un portafoglio nasce quindi dall'esigenza di ogni investitore consapevole di operare una diversificazione (asset allocation) dei propri investimenti, in modo da ridurre i propri rischi di perdite il più possibile in seguito alla perdita di un singolo titolo.

Profilo dell'investitore

L'identificazione del profilo dell'investitore è il primo passo per la definizione di un corretto portafoglio di investimento. In particolare, il profilo di investitore è necessario insieme all'ammontare da investire e all'orizzonte temporale per individuare la più adeguata asset allocation di portafoglio. L'individuazione del proprio profilo solitamente avviene attraverso una serie di domande miranti a capire quanto si è disposti, tra l'altro, a prendere dei rischi. Il profilo dell'investitore differisce da persona a persona ed è un elemento essenziale per poter fornire una consulenza su misura. Maggiore sarà il rischio che si potrà assumere, tanto maggiori saranno i rendimenti potenziali ottenibili con gli investimenti. A mero scopo di esempio, gli investitori più giovani avranno solitamente un profilo di rischio maggiore in quanto potranno assumere maggiori rischi con il proprio denaro per conseguire rendimenti o plusvalenze patrimoniali potenzialmente più elevati. Viceversa gli investitori più vicini all'età pensionabile, avendo solitamente orizzonti temporali di investimento più brevi, sono maggiormente favorevoli a una volatilità ridotta per ridurre il rischio di un improvviso calo di valore del proprio investimento, anche a discapito di maggiori rendimenti.

Prospetto informativo

Il prospetto informativo è un documento scritto che deve essere obbligatoriamente consegnato all'investitore al momento dell'acquisto di un fondo. E' suddiviso in due parti. La prima descrive la politica di investimento, i rischi e fornisce informazioni di carattere economico come costi, agevolazioni e regime fiscale; la seconda presenta i dati storici di rischio/rendimento e dei costi dei fondi.

Q

Quota di un fondo

E' la più piccola unità in cui il fondo è suddiviso. All'atto della sottoscrizione, al partecipante del fondo viene attribuito un numero di quote proporzionale all'importo versato. Egli non conosce necessariamente il prezzo esatto e il numero delle quote che ha acquistato perché la quota viene valorizzata ex post, di solito su base quotidiana al termine della giornata borsistica. Ad esempio, se egli ha effettuato un investimento per 1.250 euro, saprà successivamente di essere entrato in possesso di 78,125 quote al prezzo di 16 euro ciascuna. Il prezzo è equivalente al NAV.

R

Rating

Letteralmente significa "valutazione". In campo finanziario è un giudizio assegnato da un'agenzia specializzata indipendente, espresso solitamente da un codice alfanumerico (AA+, BBB-, ...), riguardante il merito di credito di una società emittente titoli o di una particolare emissione di titoli.

Rating Morningstar

Vedi Morningstar Rating.

Rendimento annualizzato

Per rendere confrontabili performance calcolate su orizzonti temporali di durata diversa, è possibile convertirne il valore su una base temporale comune, in genere pari all'anno. Questo calcolo può essere effettuato avvalendosi di un regime a capitalizzazione semplice o di uno a capitalizzazione composta. Nel primo caso, se il fondo A ha ottenuto un rendimento del 9% su tre anni e il fondo B del 10% su due anni, il rendimento annualizzato del fondo A è pari al 3% e quello del fondo B è pari al 5%. Nel secondo caso, il rendimento anualizzato del fondo A è pari al 2,9% e quello del fondo B del 4,88%. La differenza nei risultati prodotti dalle due metodologie è spiegata dal fatto che solo nel regime a capitalizzazione composta si ipotizza un reinvestimento del capitale investito su base annuale.

Rendimento totale

Si tratta del rendimento assoluto del fondo, espresso in percentuale.

Rendimento YTD (Year-To-Date)

E' il rendimento percentuale del fondo da inizio anno all'ultimo valore disponibile.

Riscatto (o Rimborso)

E' l'operazione di vendita delle quote di un fondo, a seguito della quale la società di gestione rimborsa al sottoscrittore il valore delle quote riscattate. Nel caso di un fondo aperto, il risparmiatore può chiedere il rimborso in ogni giorno lavorativo, senza dover dare preavvisi. Le tempistiche e le modalità di rimborso, pur seguendo una sorta di standard, variano da fondo a fondo e sono specificate nella modulistica del fondo stesso.

S

Servizi di investimento

Ai sensi del Testo Unico della Finanza, art. 1. co. 5, per servizi di investimento si intendono le seguenti attività, quando hanno per oggetto strumenti finanziari: • Negoziazione per conto proprio;
• Esecuzione di ordini per conto dei clienti;
• Sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente;
• Collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente;
• Gestione di portafogli;
• Ricezione e trasmissione degli ordini;
• Consulenza in materia di investimenti;
• Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.

La prestazione di attività e servizi di investimento è sottoposta a riserva di legge. In altre parole, la prestazione è riservata a un certa tipologia di soggetti che sono sottoposti a particolari obblighi e controlli (art. 18 del TUF). In estrema sintesi, questi soggetti sono le imprese di investimento (SIM) e le banche, oltre a un'altra serie di intermediari che possono operare con maggiori restrizioni (SGR, agenti di cambio, società fiduciarie e Poste Italiane).

SGR (Società di Gestione del Risparmio)

Le società di gestione del risparmio (SGR) sono società per azioni con sede legale e direzione generale in Italia e autorizzate a prestare il servizio di gestione collettiva del risparmio. In pratica, la SGR amministra il patrimonio del fondo, scegliendo i titoli da comprare e vendere, l'investimento in liquidità, la composizione del portafoglio e la ripartizione dell'investimento tra attività rischiose e prive di rischio. Oltre alla gestione collettiva, una SGR può svolgere l'attività di gestione individuale (le cosiddette gestioni patrimoniali).

Sharpe Ratio (Indice di Sharpe)

L'indice di Sharpe è un indicatore di performance corretta per il rischio. Esso individua il maggiore (o minore) rendimento registrato dal fondo rispetto a quello dell'investimento privo di rischio, solitamente il BOT, e lo rapporta al rischio sostenuto, che viene espresso dalla deviazione standard. Più è alto l'indice di Sharpe, migliore risulta la performance storica del fondo corretta per il rischio e quindi l'efficienza della gestione. In termini analitici, l'indice di Sharpe è il seguente: (Rf-Rb)/Sigma dove Rf è il rendimento del fondo, Rb è il rendimento dell'investimento privo di rischio (es.: BOT), e Sigma è la volatilità dei rendimenti. Si noti che nella nella metodologia Morningstar, per "investimento privo di rischio" si utilizza il tasso Euribor a 1 mese.

SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile)

Le società di investimento a capitale variabile (SICAV) sono società per azioni con il capitale sociale che varia in funzione delle sottoscrizioni e dei rimborsi. Pertanto, il capitale della società non è un valore nominale che esiste solo sulla carta ma è pari al patrimonio netto della società stessa. Hanno come oggetto esclusivo l'investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta al pubblico di proprie azioni, il cui valore (il NAV) è pari al patrimonio netto diviso per il loro numero. La differenza rispetto ai fondi comuni è data dal fatto che il risparmiatore, acquistando azioni anziché quote, ha diritto di voto e può influire direttamente sulla gestione della società. Nella SICAV, inoltre, fondo e società di gestione coincidono.

SIM (Società d'Intermediazione Professionale)

Una SIM (Società d'Intermediazione Professionale) è una società iscritta in un apposito albo tenuto dalla Consob autorizzata a gestire i risparmi dei propri clienti.

Sottoscrizione

E' l'acquisto delle quote di un fondo. Un investitore che sottoscrive un fondo affida i propri risparmi a una società appositamente costituita che investe i capitali per conto e nell'interesse di tutti i partecipanti.

Switch

Lo switch è il trasferimento parziale o totale dell'investimento da un fondo a un altro e avviene riscattando le quote di un fondo e acquistando contestualmente le quote di un altro. Si noti che, praticamente, lo switch è possibile solo tra fondi di una stessa società di gestione e/o all'interno della stessa SICAV multicomparto. Negli altri casi (passaggio dal fondo A della società 1 al fondo B della società 2), parlare di switch è improprio perché è necessario effettuare un riscatto e una successiva sottoscrizione. In altre parole, al risparmiatore è richiesto di mettere in atto due distinte operazioni invece di una soltanto.

T

Tassazione ordinaria

L'applicazione delle aliquote IRPEF ai diversi scaglioni di reddito imponibile.

Tassazione separata

È un tipo di tassazione agevolata rispetto alla ordinaria tassazione IRPEF. Tale tassazione impedisce che, nell'anno in cui vengono percepiti, i redditi maturati in più anni si sommino agli altri redditi del lavoratore tassati con le aliquote IRPEF.

TER (Total Expense Ratio)

Il TER (Total Expense Ratio) è l'indicatore dei costi di gestione dei fondi comuni e comprende: le spese di commissione dei gestori del fondo, le retrocessioni concesse al collocatore, le spese della società di revisione, il compenso della banca depositaria e altri oneri a carico del fondo. Il TER quindi può essere considerato un indice di spesa medio, che rappresenta il rapporto fra il totale degli oneri posti a carico del fondo e il patrimonio medio dello stesso. E' un indicatore efficace per conoscere i costi sopportati dal fondo, esclusi quelli di sottoscrizione e rimborso, perché pagati direttamente dal sottoscrittore.

Testo Unico della Finanza

Il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, noto più semplicemente come Testo unico della finanza (abbreviato TUF) è la principale fonte normativa italiana in materia di finanza, emanato con il decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, che ha sostituito la previgente normativa in materia. È entrato in vigore il 1º luglio 1998. Per una sua versione integrale e sempre aggiornata, puoi fare riferimento al sito della CONSOB.

U

UCITS

L'acronimo UCITS (Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities) fa riferimento alla Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo, pubblicata il 13 gennaio 2009, (c.d. UCITS IV). Tale Direttiva, che ha apportato nuove modifiche alle precedenti Direttive del Parlamento europeo, note come UCITS III e pubblicate il 21 gennaio 2002 (2001/107/CE, c.d. Direttiva "gestore" e 2001/108/CE, c.d. Direttiva "prodotto") e che a loro volta avevano costituivano un importante aggiornamento della Direttiva 85/611/CEE (c.d. UCITS I), individua quegli OICR, fondi comuni e SICAV, che investono principalmente in valori mobiliari conformemente a quanto previsto dal testo normativo. La UCITS I permise agli OICR autorizzati da uno Stato membro di essere liberamente distribuibili in altri Stati dell'Unione europea (c.d. passaporto europeo) promuovendo una maggiore armonizzazione dei mercati. Con l'approvazione delle successive UCITS III la concessione del passaporto europeo venne estesa a un numero molto più ampio di OICR che da quel momento rientravano nella nuova definizione di prodotto armonizzato. La commercializzazione delle quote o azioni dei fondi conformi alla UCITS III venne consentita , inoltre, in Paesi non-UE quali: Svizzera, Asia, Sud America e Sud Africa. La Direttiva UCITS IV ha posto, infine, le basi per una profonda trasformazione del mercato europeo della gestione collettiva del risparmio mediante la creazione di un mercato interno più in, innovando ulteriormente la disciplina in tema di passaporto del gestore, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi e creando i presupposti per il raggiungimento di maggiori economie di scala all'interno del settore.

V

Valore della quota

Il valore della quota è il prezzo di una singola quota del fondo, ottenuto dalla somma del valore corrente di tutti i titoli in portafoglio (compresa la liquidità), al netto delle spese, diviso per il numero totale delle quote del fondo. Per esempio, un fondo con 500.000 quote, che possiede 9 milioni di euro in azioni e 1 milione in liquidità, ha un valore unitario di 20 euro, senza contare le spese. Vedere anche Net Asset Value (NAV).

Valuta del fondo

Per valuta di un fondo si intende la valuta nella quale il fondo è denominato, ovvero in cui viene contabilizzato il valore della quota.

Volatilità

La volatilità è un indice della variazione percentuale dei prezzi nel tempo. Viene solitamente misurata attraverso la deviazione standard. Semplificando notevolmente, possiamo dire che all'aumentare della volatilità di un dato strumento finanziario, aumenta il rischio dello strumento stesso. In altre parole, più la volatilità è alta, più il valore di uno strumento finanziario può cambiare di molto in un breve lasso di tempo (beninteso, sia positivamente che negativamente). Esiste quindi una correlazione diretta tra il livello atteso di rendimento e la volatilità dello strumento e questa è probabilmente una sorta di Prima Legge della finanza: a rischio maggiore corrisponde rendimento atteso più alto.

W

X

Y

YTD

Vedi Rendimento YTD.

Z

5) Recupero e ristampa della documentazione

Se hai necessità di recuperare e/o ristampare alcuni dei moduli compilati su Fundstore, sarà sufficiente loggarsi e nella tua home page privata su Fundstore troverai i link per visualizzare i documenti.
I moduli che è possibile recuperare sono quelli della registrazione, dell'eventuale adeguamento della registrazione e della proposta di adesione (apertura) del Conto Corrente Web.

6) La Gestione Patrimoniale

Come funziona una la gestione patrimoniale di Fundstore

Sottoscrivere una Gestione Patrimoniale vuol dire delegare a degli esperti l'investimento del tuo patrimonio per mantenerlo e accrescerlo nel corso del tempo. Chi si occupa di gestire il denaro sceglierà gli investimenti sulla base del mandato affidatogli allineandosi al profilo di rischi e rendimenti.

La mia gestione patrimoniale seguirà un modello o sarà personalizzata?

Sarà nostra cura permetterti di sottoscrivere una delle nostre GPF soltanto se il mandato di gestione risulterà compatibile con i tuoi obiettivi e su quanto vorrai rischiare.

Che strumenti verrano utilizzati nella gestione patrimoniale?

Teoricamente, una Gestione Patrimoniale può avere un portafoglio composto da una grande varietà - in termini di tipologia - di strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, strumenti derivati, ecc.
La Gestione Patrimoniale disponiibile su Fundstore è però composta esclusivamente da fondi comuni di investimento e SICAV: questo consente una grande semplicità in termini di comprensione e rendicontazione oltre a permettere una soglia di accesso (investimento minimo) ridotta.

Cosa posso aspettarmi dal punto di vista fiscale?

La Gestione Patrimoniale è uno degli strumenti più efficienti a livello fiscale. Alla fine dell'anno potrai compensare l'andamento degli strumenti come in una somma. Pagherai tasse solo con un andamento generale positivo. Se, invece, il tuo andamento sarà negativo avrai un credito d'imposta per il quadrienno seguente.

Quali sono i costi della gestione patrimoniale di Fundstore?

I costi di gestione sono solitamente il tasto dolente di una Gestione Patrimoniale. Questo strumento perde di efficacia se i costi sono troppo alti. Per questo noi di Fundstore ti offriamo la possibilita' di sottoscrivere una Gestione Patrimoniale attiva in fondi che presenta con i costi tra i più bassi in Italia. Troverai l'intero dettaglio dei Costi e Oneri nella scheda descrittiva della Gestione Patrimoniale di tuo interesse.

7) La Consulenza Finanziaria Generica (i Portafogli Obiettivo)

Disclaimer sulla Consulenza finanziaria generica
Banca Ifigest, in questa sezione del sito www.fundstore.it presta, a titolo gratuito e nei confronti di tutti gli Utenti registrati al Sito, servizi di consulenza finanziaria generica, ossia una forma di consulenza finanziaria che fornisce soluzioni di investimento e analisi standardizzate, destinati al pubblico, non basati sulle caratteristiche delle persone cui sono destinati e non presentati come adatti a tali persone.
Essa, dunque, prescinde da ogni valutazione di adeguatezza rispetto al profilo di rischio dell'investitore ("Consulenza Finanziaria Generica").

Le soluzioni di investimento fornite su www.fundstore.it nell'ambito dei servizi di Consulenza Finanziaria Generica sono standardizzate e sono destinate a essere diffuse ad una pluralità indistinta di soggetti, non sono quindi personalizzate. Le stesse, pertanto, potrebbero risultare non adeguate e non adatte al profilo rischio/rendimento del singolo Utente. Nella prestazione dei servizi di Consulenza Finanziaria Generica dunque, Banca Ifigest non effettua la valutazione di adeguatezza.
L'Utente prende atto inoltre del fatto che le performance ottenute in passato dai portafogli rappresentati nell'ambito dei servizi di Consulenza Finanziaria Generica non sono rappresentative del comportamento che gli stessi portafogli potranno avere in futuro e che, pertanto, nessuna responsabilità potrà insorgere in capo a Banca Ifigest per eventuali perdite, minori guadagni o danni che il cliente dovesse subire in ragione dell'esecuzione delle operazioni effettuate sulla base delle indicazioni fornite da Banca Ifigest su www.fundstore.it.

Nella prestazione dei servizi di Consulenza Finanziaria Generica Banca Ifigest non garantisce alcun specifico risultato legato alle soluzioni di investimento fornite. Le decisioni che conseguono al recepimento delle stesse sono assunte in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio dall'Utente e/o dal cliente. Banca Ifigest non assume alcuna responsabilità in ordine al loro futuro esito o ai risultati dalle stesse derivanti o prodotte nel tempo.

8) Servizi per la consulenza finanziaria su base indipendente

Il consulente finanziario autonomo

Dopo essersi decisamente affermato all'estero, il servizio di consulenza finanziaria su base indipendente sta cominciando a diffondersi anche in Italia, a seguito del recepimento, nel 2007, della Direttiva europea n. 2004/39/CE (c.d. "MIFID") e, soprattutto, della Direttiva europea n. 2014/65/UE (c.d. "MIFID2"), la quale ha comportato l'introduzione della figura del "Consulente Finanziario Autonomo" e quella delle "Società di Consulenza Finanziaria".

Si tratta di operatori in possesso di requisiti di professionalità, conoscenza ed esperienza necessari per la prestazione dell’attività di consulenza in materia di prodotti e servizi finanziari, precise garanzie di indipendenza rispetto alle società emittenti di strumenti finanziari o agli intermediari finanziari (banche, SIM, ecc.). In particolare, gli stessi possono essere remunerati esclusivamente da parte del cliente a vantaggio del quale offrono i loro servizi, senza ricevere remunerazioni né intrattenere alcun legame economicamente rilevante che, sia pure indirettamente, potrebbero comportare un conflitto di interesse nello svolgimento della loro attività.

A partire dal 1 dicembre 2018, l'OCF ha inaugurato l’Albo dei Consulenti Finanziari il quale, con le sue due Sezioni dedicate ai "Consulenti Finanziari Autonomi" ed alle "Società di Consulenza Finanziaria", censisce le nuove figure professionali della consulenza finanziaria su base indipendente.

L'albo dei consulenti finanziari

Ciò che differenzia il consulente finanziario dall'intermediario finanziario è l'indipendenza, ovvero l'assoluta assenza di legami con banche, SIM e altre entità che offrono prodotti finanziari. Il consumatore è quindi tutelato, in quanto ha la certezza di rivolgersi a una persona il cui scopo è quello di fornire una consulenza adatta alle specifiche esigenze dei propri clienti e non quello di far guadagnare una banca. L'indipendenza però non è sufficiente a garantire la qualità della consulenza la quale dipende anche da altri fattori, come la preparazione tecnica, la serietà e l'onestà personale del consulente.

Al fine di offrire un ulteriore elemento di garanzia ai consumatori, l'articolo 18 comma 2 del decreto legge 58/98 stabilisce che dovrà essere creato l'Albo nazionale dei Consulenti Finanziari Indipendenti. La Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob) è l'autorità incaricata di emanare le disposizioni relative alla tenuta dell'albo, che sarà affidata a un organismo costituito da membri nominati con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze sentita la Banca d'Italia e la stessa Consob.

Saranno quindi definiti dei requisiti necessari per accedere all'albo, requisiti di preparazione tecnica ma anche di onorabilità. Si tratta di un ulteriore elemento a tutela dei consumatori, i quali potranno essere certi di rivolgersi a professionisti competenti e potranno quindi affidarsi a loro senza alcun rischio, con la consapevolezza che la consulenza ricevuta proviene da un professionista riconosciuto dallo Stato.

In attesa che l'albo dei Consulenti Finanziari Indipendenti venga istituito, il D.L 30 dicembre 2013 n.150 (cosiddetto "Milleproroghe") ha prorogato la possibilità di svolgere l'attività di consulenza in materia di investimenti da parte di consulenti finanziari persone fisiche nel rispetto di quanto previsto dalla restante normativa.

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Normativa MIFID

Fino a pochi anni fa la consulenza in materia di investimenti finanziari era considerata un servizio accessorio, prestato da chiunque senza la necessità di un'autorizzazione particolare. Nel novembre 2007 però in Italia è stata la direttiva europea MiFID, la normativa che regola la professione della Consulenza Finanziaria Indipendente. Grazie a tale direttiva il servizio di consulenza finanziaria non è più un servizio accessorio ma un servizio principale, per la cui prestazione è necessaria un'apposita autorizzazione.

La normativa MiFID sostanzialmente, riconoscendo l'importanza e la rischiosità dell'attività di consulenza finanziaria, stabilisce che per lo svolgimento di tale attività debba essere necessaria un'abilitazione riconosciuta. Tutto questo va ovviamente a vantaggio dei consumatori, i quali vedono ridursi drasticamente il rischio di incappare in intermediari poco seri o comunque non sufficientemente preparati.

La direttiva MiFID stabilisce anche con chiarezza quale tipologia di attività può essere considerata un'attività di consulenza. Una consulenza finanziaria deve essere personalizzata, cioè rivolta a uno specifico investitore e formulata sulla base delle sue specifiche caratteristiche ed esigenze. Non possono essere considerate consulenze finanziarie le informazioni diffuse attraverso la stampa o a qualunque altro strumento accessibile a tutti (compreso internet); non può inoltre essere considerata consulenza finanziaria una consulenza generica riferita a una tipologia di strumento finanziario, ma solo le consulenze che fanno riferimento a specifici e determinati strumenti finanziari.

La Consulenza Finanziaria Indipendente in Italia

La prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, nell'attuale impianto normativo, delineatosi a seguito del recepimento della MiFid, l'art. 1, comma 5 septies, del Testo Unico della Finanza (TUF) precisa che per consulenza in materia di investimenti si intende "la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o più operazioni relative a un determinato strumento finanziario. La raccomandazione è personalizzata quando è presentata come adatta per il cliente o è basata sulla considerazione delle caratteristiche del cliente. Una raccomandazione non è personalizzata se viene diffusa al pubblico mediante canali di distribuzione.

Per la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti come sopra definito, il percorso normativo si è concluso e si è in attesa dell'operatività dell'Albo di categoria al quale sarà necessario iscriversi per poter offrire servizi di Consulenza Finanziaria Indipendente.

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I Servizi di Fundstore per la consulenza finanziaria su base indipendente

Sei un consulente o vorresti diventarlo? Fundstore è lo strumento ideale da abbinare al servizio di Consulenza Finanziaria Indipendente: per questo, da tempo, collaboriamo con numerosi soggetti sia privati che istituzionali.

Fundstore offre una piattaforma completa che supporta i consulenti e/o le società di consulenza finanziaria nel gestire la propria clientela utilizzando l'intera offerta di fondi collocati online da Banca Ifigest tramite la piattaforma Fundstore, dalla costruzione dei portafogli (in ottica MiFid-compliant), all'elaborazione di un report completo e puntuale, al monitoraggio operativo continuativo.

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